Cinque musicisti a fare da cornice al giovane Mimì De Maio che conquista il pubblico dell’Acacia: un concerto lungo e appassionato, vario e raffinato. Alla fine applauditissimo dai 500 e più intervenuti.
Ventiquattro anni, neolaureato, una vitalità smisurata, un sorriso che da solo illuminava la platea, affollata soprattutto di ragazzi, quelli della rete che da anni lo seguono con passione sostenendolo e cantando insieme a lui i brani del suo recentissimo cd Gente, luci e zuccheri filati. Canzoni come Sambablues, La vita è un girotondo, Bombe di cioccolato, Allergia da vicinato sono già entrate nel bagaglio musicale di molti giovani.
Un concerto coinvolgente zeppo di sonorità d’oltreoceano, quelle che lo stesso Mimì è andato ad attingere nei suoi viaggi nell’America del Sud: pop, samba, blues, swing, bossa nova… Ma ciò che ha sorpreso e affascinato è stata la disinvoltura e la serenità con le quali Mimì ha affrontato un teatro grande come l’Acacia e la sua prima volta su un palcoscenico, cantando, suonando la sua inseparabile chitarra e non solo. Mimì ha raccontato se stesso, condividendo con la platea il lungo percorso musicale già fatto nonostante la giovane età e l’impegno universitario.
Tutti emozionati e attenti per questo debutto che non ha però meravigliato più di tanto. “Mimì è sempre stato un testardo – dice di lui il papà Pino salendo sul palco per un improvvisato duetto – e fin da piccolo, aveva otto anni quando ha composto la sua prima canzone, ha manifestato questa grande voglia di portare a termine le cose intraprese”.  Mimì e la sua chitarra sono inseparabili, sempre in braccio, al collo, come una cometa, un amuleto da cui non si stacca mai. Fa parte di lui, è un pezzo imprescindibile, come la sua voce calda e modulata, suadente e grintosa. E via col concerto, allora, tra fumi bianchi e luci colorate, spot allegri e in continuo movimento come i flash mob e la gioia e l’entusiasmo coinvolgenti di Mimì che trascina gli amici musicisti altrettanto bravi: Tonino Romano alla batteria, Carcarà Lemos alle percussioni, Costantino Rubini al basso elettrico, Mariano Bellopede al pianoforte e Gaetano Campagnoli al sax soprano e clarinetto.
Poi la presentazione di altre canzoni, diverse, questa volta, quelle scritte a quattro mani con una poetessa. In questo caso Mimì confessa che si è lasciato “cullare” dalla musicalità e dal ritmo stesso che i versi gli suggerivano. Ed ecco nascere Dimmi, un altro cd, altre dieci suggestive canzoni, sempre firmate Mimì De Maio.

FONTE: Alessandra Giordano (Napoli.com)