Gianmaria Testa ha saputo cantare gli ultimi e i migranti come la passione e l’amore. Il mare, le sirene, le barche una presenza costante. Migranti, vecchi e nuovi perché in fondo la vita è una ruota, un giorno ospitati il giorno dopo ospitanti. Il suo successo, delicato, discreto, fuori dal tempo può illuminare tanti nuovi poeti.

Il mio personale ricordo su Huffington Post Italia.