(FONTE: mimidemaio.com  27/10/2011) E’ ufficiale i Flash Mob sono ormai una realtà ben consolidata. Sono materia di studio. Siamo particolarmente felici di condividere con voi una notizia.

All’Università IULM di Milano una studentessa, Martina Zemiti, iscritta al corso ‘Comunicazione media e pubblicità’ ha intitolato la tesi ‘Flash mob. Sviluppi e modalità di una comunicazione non convenzionale’ dedicando un ampio spazio a Mimì De Maio e i suoi Flash Mob, come sono nati, evoluti e i risultati che hanno generato.

Appena due anni fa l’artista napoletano si presentava alla stampa e al pubblico, con questa strana forma di mobilitazione. Migliaia sono state le persone che ha portato in strada e decine le testate che hanno parlato dei suoi eventi. Le porte dei circuiti ufficiali discografici si sono aperti permettendo alla sua neonata etichetta discografica di riuscire a pubblicare e distribuire i suoi lavori e quelli di altri.

Prima ancora, durante la lavorazione del suo album condivideva quotidianamente video, dubbi, domande e altro sui social network, lanciando un format chiamato ‘Cercasi Produttore’. Di produttori ne ha trovati diversi ma principalmente ha trovato anta gente che lo ha spinto a continuare su questa strada inconvenzionale e in piena modalità “open source”. Allora nessuno parlava di 2.0. 

La grande soddisfazione per lui è stata essere chiamato dalla più imponente organizzazione umanitaria l’UNICEF per formare i giovani volontari sull’argomento Flash Mob (giù una foto della lezione) e sentire le sue canzoni come colonna sonora della loro prima grande mobilitazione in 25 piazze d’Italia, che ha portato a raddoppiare il numero dei giovani volontari.

 

Oggi Mimì De Maio continua su questa direzione. Sono tante le iniziative inconvenzionali che ha lanciato in questi anni oltre i flash mob. Ricordiamo solo alcune: la social song, canzone scritta dalla rete tradotta anche in Giapponese o l’idea di fare un istant classic di ‘Tutto l’amore che ho’ di Jovanotti. Lorenzo si complimentò pubblicamente, attraverso il suo sito ufficiale, promozionando l’artista napoletano.

Che dire…c’era una volta un giovane musicista che a un certo punto del suo percorso si è innamorato dei flash mob e ha deciso di abbandonare le trafile convenzionali (provini TV, invio demo e infinite file) per abbracciare l’affascinante mondo della comunicazione inconvenzionale. Da allora la sua vita è cambiata.

“Non ascoltate chi vi dice che c’è solo una strada giusta. Studiate tanto da riuscire a screditare tutto quello che avete letto per migliorare la vostra vita. L’unico consiglio giusto è: non seguite troppo i consigli ma solo il vostro istinto”.

Per concludere postiamo il video della canzone da cui è nato tutto: “La vita è un girotondo”. C’è una frase che dice ‘la vita è un girotondo in cui trasformi ogni fermata in una meta’. Questa frase ha assunto un’importanza sempre maggiore nel tempo.

Buon ascolto e un grande ‘in bocca al lupo social’ a Martina per a sua Laurea !