Il tour newyorkese mi ha portato in un posto straordinario, al Nuyorican Poets Cafè, uno dei luoghi più rappresentativi della cultura creativa di New York. Una serata ricca di artisti, presentata dalla simpatica attrice, poeta e drammaturga Helena D. Lewis, personaggio poliedrico e impegnato nel sociale dirige infatti diversi programmi di riabilitazione per detenuti e donne in difficoltà.

Negli ultimi 40 anni, il Nuyorican Poets Café ha offerto uno spazio stabile ad artisti innovativi nel campo della poesia, musica, teatro e arti visive. Un istituto multiculturale e multi-artistico, il Caffè dà voce ad un movimento eterogeneo in aumento di poeti, attori, registi e musicisti in continua sperimentazione. Al Nuyorican si usa la poesia, il jazz, il teatro, l’hip-hop e parola parlata come mezzo di emancipazione sociale per le minoranze e gli artisti indipendenti. La comunità di spettatori, artisti e studenti è un riflesso della variegata popolazione di New York City. Allen Ginsberg ha definito il Cafe “il luogo più contaminato del pianeta”.

Fondato nel 1973, il Nuyorican Poets Café nasceva in un salone dell’appartamento dello scrittore e poeta Miguel Algarin nell’East Village. La maggior parte degli artisti che hanno fondato il Cafè erano poeti, drammaturghi e musicisti di colore il cui lavoro non era stato accettato dalle industrie tradizionali di intrattenimento o non ancora pubblicato. Nel 1975 gli artisti erano diventati troppi per adattarsi nel salotto di Algarin. William Morrow Inc. aveva appena pubblicato un’antologia dal titolo “Nuyorican Poetry”. Miguel Piñero aveva avuto un gran successo a Broadway con “Short Eyes”. La poesia stava emergendo come elemento vitale della cultura latina e afro-americano urbana. Così Algarin e i suoi colleghi affittarono un bar irlandese, il Sunshine Cafe sulla East 6th Street, che fu ribattezzato come “Nuyorican Poets Café”. Nel 1981, la grande affluenza di pubblico e di artisti ha portato all’acquisto di un ex edificio popolare in 236 East 3rd Street per espandere le sue attività e la sua programmazione. Tutt’oggi si trova qui.

Nel corso degli ultimi decenni, il Cafè si è affermato come una delle organizzazioni artistiche più stimate del paese ed è diventato un palco acclamato per la poesia innovativa, la musica, l’Hip-Hop, i video, le arti visive, la commedia e il teatro.

Il Cafè ha sempre fornito un palcoscenico agli artisti indipendenti. La programmazione comprende Poetry Slam ed Open Mic, Latin Jazz e concerti hip-hop, letture di poesia e prosa, spettacoli teatrali, programmi educativi e mostre d’arte visiva. I Poetry Slam settimanali attirano migliaia di spettatori ogni anno ed hanno reso popolare le rappresentazioni competitive di poesia; giudica il pubblico con gli applausi. Il Cafè ha anche dei programmi educativi (finanziati in parte dalla città e lo stato di New York e la NEA) che forniscono alfabetizzazione e la possibilità di parlare in pubblico a migliaia di studenti ogni anno. Il Cafè ricopre oggi un ruolo cruciale nella vita artistica di New York. Tra i fondatori figurano nomi come Miguel Algarin, Richard August, Shorty Bon Bon, Jorge Brandon, Diane Burns, Americo Casiano e tanti tanti altri.