L’Osservatorio Economia Digitale dell’Istituto Bruno Leoni, propone un interessante Briefing Paper di Emilio Rocca, dal titolo “Distruzione creatrice ed economia digitale”, che studia il caso dell’industria discografica, partendo dalla domanda: La digitalizzazione distrugge posti di lavoro o li crea?

Scrive Rocca: «Negli Stati Uniti, il maggiore mercato musicale al mondo, le etichette discografiche hanno vissuto negli ultimi tre anni una crescita che non si vedeva più dagli anni Novanta. Il fatturato resta a livelli nettamente inferiori rispetto a quelli di quindici anni fa, però il declino iniziato nel 1999 si è arrestato e, a partire dal 2015, i ricavi sono tornati a crescere». Anche a livello globale, il calo dei fatturati sembra essersi arrestato, e anzi il settore è tornato ad avere un segno positivo. Con quali effetti sull’occupazione? «Tra il 2002 e il 2016 il numero di occupati nelle case discografiche è diminuito, da 28.290 a 17.040 unità – in percentuale si è ridotto del 39,8%. Il momento peggiore per l’occupazione in questo settore si registra nel 2013, anno dopo il quale il trend si inverte. Nel 2014 e nel 2015 il numero di occupati aumenta, di circa un punto percentuale all’anno. Nel 2016 il numero di occupati è aumentato del 5,4% rispetto al 2015». Inoltre « tra il 2003 e il 2016 (rispettivamente, primo e ultimo anno per i quali sono disponibili dati), si è ridotto il numero di musicisti e cantanti, ma è più che raddoppiato il numero di compositori e di direttori musicali. Sono diminuiti gli operatori per la radio (-57,8%), ma sono aumentati i tecnici per equipaggiamenti audio e tecnici (+86,4%). Nel complesso, nei profili occupazionali collegati alla musica vediamo un aumento di occupati del 21,5%».

L’esperienza del settore musicale, conclude Rocca, suggerisce che «a distanza di anni un settore che in molti davano per spacciato, sappia reinventarsi e ritorni a fiorire. Questo è stata la strada percorsa dalla musica. Questa è la strada che ci auguriamo percorrano tutti quei settori che oggi si sentono minacciati dalla competizione e dal cambiamento».

Il Briefing Paper dell’Osservatorio IBL sull’economia digitale “Distruzione creatrice ed economia digitale” di Emilio Rocca è liberamente scaricabile al seguente link: (PDF).

Ph. Joanna Nix